Chi siamo

PALMA CHORALIS - GRUPPO DI RICERCA E ENSEMBLE DI MUSICA ANTICA

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Il gruppo, formatosi nel 2006, è composto dal nucleo stabile dei suoi fondatori, Marcello Mazzetti e Livio Ticli, e da un gruppo variabile di cantori e strumentisti, provenienti da tutto il mondo, interessati allo studio del repertorio medievale e rinascimentale. Scopo comune, è il ricupero della prassi e dello ‘spirito’ che animava la musica del passato, attraverso l’esame critico delle fonti teoriche, documentarie, iconografiche e la relativa applicazione/attualizzazione sul coevo repertorio giunto fino ai giorni nostri. Inoltre, attraverso la ricerca comparata con altre tradizioni musicali tuttora vive, il gruppo si pone come obiettivo l’avvicinamento del repertorio sacro occidentale latino ad un archetipo sonoro che ad oggi pare accomunare le maggiori espressioni musicali del bacino mediterraneo (musica bizantina, del vicino oriente e del Nord Africa) conservanti ancora alla base del sapere musicale una grossa componente affidata all’oralità.

 

Marcello Mazzetti

 

Immagine curriculumSi appassiona fin da piccolo alla chitarra classica e all’età di dieci anni ne inizia lo studio con Roberto Frosali presso il Conservatorio ‘G. Frescobaldi’ di Ferrara, ove inoltre intraprende la pratica della composizione, della musica corale e della direzione d’orchestra. Approfondisce il repertorio chitarristico presso i corsi di Alto Perfezionamento di Lizzano in Belvedere sotto la guida di Alvaro Company. Intraprende gli studi musicologici presso la Facoltà di Musicologia di Cremona, perfeziona e amplia i propri studi musicali sul liuto rinascimentale, sotto la guida di Paul Beier, e sul repertorio polifonico coevo sotto il magistero di Diego Fratelli presso l’A.I.M. di Milano.

    Nel 2007 si laurea cum laude in Musicologia (rel. Rodobaldo  Tibaldi) con la tesi Polifonie semplici nel Seicento. Il ms. E. 52 del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna e si specializza con il massimo dei voti in Polifonia Rinascimentale con uno studio su Giovanni Matteo Asola e la polifonia su canto piano fra XVI e XVII secolo.    

    Nel 2006 fonda assieme a Giacomo Baroffio, Livio Ticli e Anastasia Eun Jun Kim, l’ensemble Tetragirys col quale ha svolto attività concertistica e di ricerca sulle fonti musicali liturgiche del medioevo occidentale e bizantino col prezioso aiuto di Sandra Martani.

    Parallelamente svolge attività di ricerca sul suono e la voce attraverso la sperimentazione personale e la ricerca documentaria in fonti antiche e moderne appartenenti alla cultura euroasiatica. Collabora con Livio Ticli alla creazione di un Laboratorio permanente finalizzato alla Ricerca e lo Sviluppo della Tradizione Musicale Antica.

    È chiamato a tenere corsi e seminari didattici presso Conservatori e Istituti musicali italiani.

    È tutore universitario dall’anno 2004/05 di Teoria e Storia della Notazione Musicale Rinascimentale, Storia della Musica Greca-Romana e Medievale, Codicologia e Paleografia Latina.

    Entrambe le tesi sono in corso di pubblicazione, mentre sono editi il contributo Soni pereunt quia scribi possunt (!). Spigolature ‘polifoniche’ sulla scrittura musicale per l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘A.Peri’ e il Comune di Reggio Emilia e il contributo a quattro mani con Livio Ticli sulla Prassi esecutiva del Canto Fratto in alcuni trattati italiano (secoli XVI-XIX), punta dell’iceberg di una ricerca avviata nel 2004 e tuttora in fieri sulla recensione e ricezione delle fonti trattatistiche legate al Canto Fratto, finalizzata al dibattito attuale sulla composizione e la prassi della musica sacra. Fra i prodotti di tale attività di ricerca, si segnala l’imminente uscita del saggio Prolegomena ad una visione olistica del canto ecclesiastico nei secoli XVI-XIX. [Aggiornato al 2010]

 

 

 

 

 

 

 

Livio Ticli

 

    Studia pianoforte fin dall’infanzia (Tania Tabbita, Mami Hasegawa, Emilio Piffaretti) e in seguito si indirizza verso gli studi di composizione (Luca Francesconi) e tastiere antiche (Stefano Molardi e Danilo Costantini) presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Como. Ben presto affianca alla pratica strumentale quella vocale attraverso lo studio delle fonti musicali antiche (teoriche e pratiche) e la sperimentazione personale sul suono, studia con Antonella Gianese e segue masterclasses con Jill Feldman ed Emma Kirkby. Nel 2007 si laurea cum laude in Musicologia all’Università degli Studi di Pavia (sede di Cremona) con uno studio sulla Musica Poëtica pubblicato da J. A. Herbst nel 1643.

    In quella sede, ha affrontato la traduzione di parte del trattato inerente la composizione musicale e ha rilevato, contestualmente, il debito dell’autore tedesco con le fonti italiane coeve. Nello stesso anno consegue poi, col massimo dei voti, il diploma specialistico in Polifonia Rinascimentale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano con una tesi sulla pratica dell’ornamentazione italiana tra i secoli XVI e XVII.

    In passato è stato membro dell’ensemble Tetragirys e da quasi dieci anni svolge assieme a Marcello Mazzetti attività di ricerca e documentazione sulle fonti rinascimentali con particolare interesse al recupero della prassi esecutiva vocale.

    È uscito da poco un contributo a quattro mani intitolato Prassi esecutiva del Canto Fratto in alcuni trattati italiani (secoli XVI-XIX) pubblicato negli Atti di Convegno di Radda in Chianti sul Canto Fratto, di cui a breve uscirà una versione ampliata come pubblicazione autonoma, intitolata Il Canto Fratto tra ornamentazione vocale e accompagnamento strumentale: il Nabuchodonosor e il Christus factus est.

    Ha tenuto corsi e seminari presso Conservatori, Scuole Secondarie di Secondo grado, Istituti musicali e dall’a.a. 2004/05 è stato tutore universitario di Pratica della lettura e dell’analisi musicale (Contrappunto, Armonia) presso la facoltà di Musicologia di Cremona e nell’aprile 2008 ha partecipato nel ruolo di Liberto/Littore alla rappresentazione de L’incoronazione di Poppea di C. Monteverdi sotto la direzione di Mara Galassi e con mise-en-espace di Deda Cristina Colonna. 

    Recentemente, ha intrapreso lo studio dell’arpa a un ordine di corde, basandosi da autodidatta sulle fonti dirette e indirette medievali e rinascimentali. [Aggiornato al 2010]

 

 

 

 

 

 

 

Tabula Gratulatoria

Voces Humanæ
Andreas Bayer, Marco Alfredo Dernini, Maria Chiara Di Gregorio, Isabella Di Pietro, Pietro Donato, Lena Drazič (AU),

Carlo Fatuzzo, Riccardo Invernizzi, Giovanni Landini, Raffaele Pe, Francesco Pezzi,

Cinzia Prampolini, Francesca Provezza, Alessandro Valcarenghi

Voces Instrumentales
Antonio Chemotti - liuto grosso, Luçiana Elizondo (ARG) - v.la da gamba, Rika Murata (J) - v.la da gamba e lirone,

Diego Leveric - liuto, Daniele Palma - organo, Johanna Rose (D) - v.la da gamba,

Mikari Shibukawa (J) - arpa doppia